lunedì 9 marzo 2009

La valutazione delle aziende in liquidazione...di questi tempi...

L'operazione di liquidazione ha come finalità la dissoluzione del patrimonio aziendale.
Essa costituisce l'ultimo atto dell'attività dell'azienda.

Quanti tipi di liquidazione esistono?
Beh, possiamo clessificarne sostanzialmente due tipi: la LIQUIDAZIONE VOLONTARIA e la LIQUIDAZIONE FORZATA.

La liquidazione volontaria viene decisa direttamente dall'azienda, la forzata è invece realizzata in seguito a disposizioni di legge.

Ad ogni modo, in caso di liquidazione, l'azienda converte le varie attività in denaro liquido attraverso una serie di azioni come la vendita o la riscossione, ed
estingue le passività tramite il rimborso dei debiti.

Quali sono i fattori di cui tener conto in questo tipo di valutazione?
Diciamo che la prima cosa da considerare è il fatto che il patrimonio aziendale non è più un sistema organizzato di fattori produttivi, e quindi ha perso quella parte del valore che gli deriva dal fatto di essere "un sistema organizzato". Non è quindi quantificabile a Valori Correnti.
Esso non è nemmeno valorizzabile come Capitale di Funzionamento, poiché le varie parti del sistema non fanno più parte di un "insieme unitario e funzionante".
Le singole parti sono rilevanti solo nella misura in cui sono valutabili in maniera autonoma.Il capitale di liquidazione è quindi costituito dalle poste attive dotate di autonomo valore di scambio e dalle poste passive a cui si presume debbano conseguire uscite monetarie in quanto obbligazioni da adempiere.

Segue

Nessun commento:

Posta un commento

Posta un commento